No, le CVE non riguardano solo il software. Possono anche coprire vulnerabilità nell'hardware, nei firmware, nei componenti IoT, nei sistemi operativi e persino alcune configurazioni predefinite pericolose. Ad esempio, falle nei router, nei processori o nelle apparecchiature industriali possono anche ricevere identificativi CVE.
Questa ampia copertura consente di tenere conto dei diversi vettori di attacco in un sistema informativo moderno. L'essenziale è che la vulnerabilità sia documentata, confermata e segnalata pubblicamente per entrare nel programma CVE. In questo modo, i team di sicurezza possono valutare i rischi su tutta l'infrastruttura.
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